------------------------Le tecniche usate-------------------------
(The techniques I used )
Non si tratta di un manuale di istruzioni, ma solo di cenni per spiegare
alcuni termini che si possono incontrare leggendo il catalogo.
----------------------------- Disegni -------------------------------------- - Matita Ho usato la matita 2B con leggerezza per i contorni e quella 6B per riempire. Le matite devono essere molto appuntite , si passa e si ripassa senza mai premere. L'effetto luce si ottiene cancellando con gomma pane.
Un esempio e' il disegno D19:
- Pastelli La stessa tecnica della matita l'ho usata con i pastelli.
E' essenziale che le matite siano appuntite e che non si prema sulla carta
Vedi ad es. D14:
- Carboncino Dopo aver tracciato il contorno a matita 2B lo si indebolisce e vi si traccia sopra il carboncino, leggero dove c'e' luce, pesante dove c'e' ombra, poi si tira con il dito per ottenere l'effetto chiaroscuro. Per i contorni piu' scuri ho usato spesso la matita carboncino. Per gli effetti luce ho usato la gomma pane.Vedi ad. es. D18:
- Gessetti colorati
Usati in genere su carte colorate. Si tirano con le dita e si mescolano fino ad ottenere le tonalita' di colore volute. Gli effetti luce si ottengono in genere con il gessetto bianco. I contorni netti si ottengono con le matite gessetto. Es.D44. Si puo' usare un solo colore (es. bianco su nero, bianco su blu) con la gomma pane si ottiene allora l'effetto ombra, cioe' il contrario del carboncino. Es.
D45. I gessetti non tirati danno colori vividi, pero' e' praticamente impossibile fissarli bene sulla carta.
I cosiddetti gessetti-creta o crete son piu' piccoli e piu' costosi
ma si spandono meglio e sono piu' luminosi.
- Pastelli a olio
Danno colori molto vividi e si attaccano bene alla carta, pero' sono quasi impossibili da tirare e da mescolare per cui sono adatti per disegni piuttosto grandi. Es.D65.
E' però possibile diluirli sulla carta o, meglio, sulla tela, con acqua
ragia o trementina spandendoli con un pennello o uno straccio. Si ottiene
un colore uniforme e molto luminoso sopra cui si puo' in genere ancora
disegnare col pastello. Es.D109.
Sulla tela trattata (cartone telato) si attaccano meno bene. Questo puo'
essere un vantaggio in caso di correzioni.
- China
Per ora ho fatto un solo disegno solo con la chinaD68.
Essenzialmente si tratteggia come con la matita, salvo che qui non si puo'
cancellare.
- Tecniche miste
Ho usato a volte carboncino + matita, pastelli + carboncino Per far risaltare il bianco ho dato tempera o acrilico bianco sul pastello o sul carboncino, o anche solo del gesso bianco. Ho usato a volte pastelli a olio per il soggetto ( o una sua parte ) in primo piano, per farlo risaltare sullo sfondo di gessetti. Es.D67.
Ho espanso finora in un caso i pastelli acquarellabili con un pennellino su carta apposita per acquarelliD42.
Ho fatto due disegni usando la china per i contorni
e i tratteggi. Le aree interne le ho colorate con acrilici diluiti con acqua.
D174D175
-Fissaggio
Ho cercato di usare fissatori a base di acetato di etile (odore di frutta) che non e' tossico o altrimenti lacche per capelli. Dopo aver agitato bene la bomboletta, spruzzare a distanza di 30 cm leggermente, lasciando asciugare e dando eventualmente piu' mani.
Potete dare una tonnellata di fissatore, ma il disegno a gessetto sara'
comunque poco resistente. L'ideale sarebbe di mettere sotto vetroincorniciando il disegnoe non scuoterlo piu'.
Il carboncino invece si fissa abbastanza bene.
I pastelli a olio non hanno bisogno di fissaggio, con il tempo
potrebbero però prendere polvere. Ho provato a darci sopra la vernice finaletrasparente usata per i quadri a olio, ma alcuni colori (es. il nero) sisciolgono. Funziona meglio uno spray acrilico ad acqua: però attenzione
perchè la bomboletta a volte "sputa". In tal caso togliere subito la
macchia con un pò d'acqua.
----------------------------- Sculture --------------------------------------
- Uso della creta
- Le argille o crete possono essere di vario colore. Il colore cambia in
genere con la cottura e dipende anche dalla temperatura di cottura.
- L'oggetto puo' necessitare di un supporto esterno o interno. Un bassorilievo sara' costituito
da un piano di argilla di un certo spessore su cui verra' apportato il rilievo. Questo piano
lo si costruisce dentro una cassetta di legno, come forse si vede nel primo bassorilievo
di esercitazione
"Solidi" che ho
fatto a scuola della Branca .
Da notare che per dare l'effetto di profondita' i contorni del bassorilievo vanno scavati.
- Come supporto interno per le statue di creta la carta è ideale perche' e' elastica. Si puo' usare anche legno
o ferro o una combinazione di legno, carta e fili di ferro. Tuttavia prima della cottura
tutto cio' che non e' carta va tolto e questo puo' essere un notevole problema
se l'oggetto e' grande.
- Prima di essere lavorata l'argilla va compattata battendola con un martello di legno.
- La modellazione si puo' fare a mano, con spatole di legno, con le mirette o altro.
Q uando l'argilla e' asciutta, puo' essere lisciata con carta vetrata .
Il grado di umidita' dell'argilla da modellare si puo' variare bagnando o lasciando
asciugare piu' o meno l'argilla. Io preferisco in genere lavorare l'argilla quando ha
raggiunto la cosiddetta "durezza cuoio" ma e' una questione soggettiva.
- Da ricordare che nell'essiccazione (che puo' durare anche settimane, a secondo di
temperatura e umidita' esterna) l'argilla non refrattaria si ritira fino al 75% delle sue
dimensioni iniziali. Questo rende difficile creare oggetti piani tipo il piano di una
scacchiera.
- Quando l'oggetto ha raggiunto una certa durezza, se gia' non possiede un'anima
di carta o altro, va scavato internamente perche' lo spessore della creta non deve
superare 1,5-2 cm, altrimenti si avranno delle crepe in cottura.
Per questo motivo gli oggetti grandi non possono essere comunque fatti con la creta
standard, ma con quella refrattaria che pero' e' molto piu' grossolana.
Una via di mezzo e' l'argilla semirefrattaria con cui ho fatto
lavori voluminosi, ma anche oggetti relativamente piccoli.
- Una volta asciugatasi la creta si puo' lasciare l'oggetto cosi' come e', oppure colorarlo senza cuocerlo, ma rimarra' piuttosto fragile.
Si puo' aumentarne la resistenza trattando la superficie con un fissatore, tipo cera o colla (vedi ad es.
S22).
- La maggior parte dei miei pezzi in creta sono stati cotti a 950 gradi.La cottura si fa in genere in forno elettrico. Il riscaldamento
e il raffreddamento devono essere molto lenti. In genere per tutto
il processo non ci vogliono meno di tre giorni.
Dopo cottura il pezzo puo' essere trattato con smalto trasparente
o colorato e poi ricotto a una temperatura piu' bassa per
ottenere una superficie liscia.Lo smalto e' formato da sali che in cottura danno vari colori.
Lo si puo' dare sulla terracotta sotto forma di unapappa acquosa, sulla terracotta e allora dopo cottura lo strato
di smalto non risultera' uniforme, ma questo e' un
effetto che viene a volte cercato (es:
).Oppure lo si puo' dare mediante un areatore e allora si ottiene
una superficie uniforme
S54.Sullo smalto cotto si puo' intervenire con appositi colori minerali
(decorazione) e cuocere quindi una terza volta a temperatura ancora
piu' bassa. Questa e' una tecnica che non ho mai applicato finora.
- L'argilla cotta puo' essere colorata a freddo, ad es. con tempere
e con un fissatore, oppure con polveri colorate (terre) molto fini
mescolate a un fissatore. Questi colori non sono pero'
resistenti all'acqua. - La tecnica dell'engobbio consiste nel passare a pennello sulla
creta cruda e asciutta una pappa di acqua e creta di altro colore
(la pappa si chiama barbottina). Dopo cottura lo strato di
engobbio e' naturalmente indelebile. Il presepe
S32 è un esempio di applicazione di queste tecniche: le pecore sono di argilla cruda, il pastorello e il toro di terracotta a engobbio, i re magi di terracotta dipinta in acrilico e le altre figure di terracotta trattata a freddo con cera liquida mescolata a quantità variabili di terra d'ombra.
Mi è stata consigliata la Paperclay che si fa mescolando argilla con fibre di
cellulosa (ottenute macerando o frullando carta in acqua). Sembra che dopo
cotture si ottenga un materiale più leggero ed elastico rispetto alla
comune terracotta. Non ci ho ancora provato.
Il Gesso- I lavori in gesso sono stati fatti in due modi:1. Scolpendo direttamente un blocco di gesso (dopo che ha fatto presa e si e' asciugato).
Per scolpire si usano scalpelli in acciaio, raspe, e infine carta vetrata.2.Facendo lo stampo in gesso di un lavoro in argilla, poi colando gesso/acqua nello stampo e poi scalpellando via lo stampo stesso (stampo a perdere). Per isolare gli strati di gesso si usa sapone e olio o grasso.
L'uso di gomma al silicone per realizzare stampi è più costoso e complesso. Sul positivo in creta si stende prima uno stratodi gomma morbida, sopra di questo uno strato di gomma dura e sopra ancoragesso. Il gesso è comunque necessario perchè il negativo in gomma sipiega facilmente. Il vantaggio è che una volta realizzato, il negativoin gomma/gesso si può usare quanto si vuole perchè non si rovina.
Dopo l'apertura dello stampo c'e' quasi sempre bisogno di una
rifinitura. Spesso si trovano piccoli buchi causati da bolle
d'aria. Questi vanno riempiti con gesso molle , ossia una miscela
gesso-acqua molto diluita. Appena applicato il gesso molle va lavato con acqua , altrimenti forma una crosta durissima. Le imperfezioni possono essere nascoste usando stucco acquoso. Il lavoro in gesso puo' poi essere dipinto o trattato con uno
strato protettivo (si possono usare cere o anche solamente
latte intero).
Ad esempio il pesciolino
S93 è stato scolpito, la testa
S6 deriva da un originale in argilla, e così anche dal bassorilievo in creta
ho tratto diversi busti in gesso usando un negativo in gomma al silicone.- Finora ho eseguito una sola scultura in pietra. Era una pietra piuttosto
morbida e friabile detta pietra di Vicenza. Ci sono voluti scalpelli
(quelli a forchetta sono detti gradine) di acciaio per sgrossare
e poi ho potuto impiegare scalpelli per legno raspe e carta vetra
per il lavoro di fino.
Ci vuole un sacco di pazienza, specialmente all'inizio del lavoro
quando non ci si puo' sbagliare sulle proporzioni. Ho cercato di
fare un ritratto a partire dal modello in terracotta della testa
del mio amico Livio. Ne e' venuto fuori (causa errori iniziali) qualcuno
che vagamente gli assomiglia. Il fratello? (Per fortuna il testone -
- S77 è piaciuto a Livio e se l'è preso).- ALTRI MATERIALI
Ho usato la plastilina per fare due piccoli cavalli
S98 da trasformare poiin bronzo (per questo ci vogliono artigiani professionisti. Dal lavoro in
plastilina si fa un negativo in silicone, poi un positivo in cera. Questo
viene ricoperto di pasta refrattaria e infine ci si cola dentro bronzo fuso.
La cera evapora o brucia.)
La plastilina al contrario della creta non indurisce, ma neppure si rompe.
Si può accorciare il percorso verso il bronzo portando agli artigiani una
statua di cera. In effetti ho provato a fare una piccola ragazza in cera
rossa (sono miscele di ceralacca e cera). La manipolazione non e' facilissima,
e comunque la cera non resiste alle temperature estive. La superficie va
lisciata con petrolio. Di questa è stato fatto il bronzo S97
. Siccome il bronzista aveva difficoltà con i cavallini in plastilina, li ho rifatti in cera e poi dati al bronzista
S105. Probabilmente farò altre cose in bronzo, ma sempre piccole per via del prezzo. Ho usato la cera dura (miscela di colofonia, pece e paraffina) per fare la scultura : Maternità
S115. Prima ho fatto il positivo in argilla, poi il negativo in gesso. La cera (scurita con aggiunta di nerofumo) è stata spennellata a caldo sul negativo. Poi ho colato gesso sulla cera per fare un'anima. Rompendo il negativo ho ottenuto la scultura che ho ritoccato a caldo. Questa cera resiste a temperature relativamente alte. Tale tecnica è piuttosto antica ed è stata molto usata dallo scultore Medardo Rosso.
Nuova (almeno credo) è stata la colorazione col nerofumo che comunque fa abbassare leggermente il punto di fusione.Ho usato polistirolo per scolpire un uomo seduto semplicemente usando una
spazzola d'acciaio. Il polistirolo si può riparare o incollare con vinavil.
Ho poi ricoperto l'uomo con un leggero strato di gesso fresco e dopo
indurimento ho lavorato il gesso. Infine ho trattato la statua con
acrilico, poi con vernidas, e poi ancora con acrilico (vernidas non si
puo' usare direttamente sul polistirolo perchè lo scioglie)S88.
Con questa tecnica si possono fare opere grandi e molto leggere.
Non ho un forno per ceramica e le tecniche di ceramica
non mi interessano granchè. Perciò sono sempre in cerca di un materiale
plastico per fare le opere mini che piacciono a me senza essere
obbligato a farle poi cuocere.
La creta cruda ricoperta di vinavil non è molto resistente.
Recentemente ho provato il Vernidas come ricoprenteS85 e mi sembra
che i risultati siano migliori.
Ho provato diversi materiali plastici commerciali, a partire dal DAS,
che induriscono senza bisogno di forno per ceramiche. A parte la puzza
e la tossicità, sono tutti nettamente inferiori alla creta, principalmente
perchè non mantengono molto la forma. Ho addirittura provato la gommapane
che mi ha dato lo stesso tipo di problemi, ricoprendola poi con
vernidas per avere un pò di stabilità.S87.
Da ragazzo avevo fatto qualcosina con carta e vinavil. Questa tecnica l'ho
ripresa recentemente nel caso di(S83) e non e' detto che non ci provi
ancora.
S83 è servito di modello per la scultura
S103 realizzata in fil di ferrocarta, colla e vernice a spruzzo.- Un materiale piuttosto facile da scolpire è il gasbeton, una sorta di cemento poroso, molto leggero che alla fine opportunamente colorato può assomigliare a una roccia vulcanica. Purtroppo scolpendolo si possono incontrare bolle d'aria e vene dure dovute a incollaggio del pezzo (vedi la scultura S109)
. - fili metallici
Mentre creavo la struttura portante del kamikaze
S103 in filo di ferro mi
ero accorto che questa aveva già da sola una notevole forza espressiva.
Così ho realizzato il piccolo crocifisso
S121 con fili di rame e bronzo e
l'impressione si è confermata. La testa di Cristo
S122 è fatta praticamente
solo con fil di ferro zincato. Come si vede, la tecnica da me usata è
piuttosto elementare, basta munirsi di pinze, tenaglie, fili metallici di vario
spessore e procedere all'intreccio. Se si lavora senza guanti è quasi inevitabile
farsi male. Importantissimo: munirsi di un paio di occhiali da vista o protettivi!
Con i fili di rame e bronzo si posson fare solo piccole cose perchè sono
piuttosto sottili e molto costosi. Ho visto su Internet che gli scultori usano il filo
di alluminio cotto che è oltremodo plastico, però piuttosto cedevole e molto
costoso. Inoltre ha una tonalità di colore troppo sul bianco. Esistono fili
di alluminio colorati che sono costosissimi.
Per ora ho usato fili di acciao colorato o plastificato per giardinaggio con
risultati, almeno nel caso del Don ChisciotteS126.
non proprio orribili.-----------
----------------------------- Pitture --------------------------------------
- Olio
Recentemente(fine 2003) ho comperato cartone telato, pennelli vari, solvente e
i colori bianco, nero, giallo, rosso, blu. Devo dire che, rispetto al disegno,
specialmente a quello con i pastelli, ho avuto l'impressione di una estrema
facilita', dovuta soprattutto al fatto che il tratto si puo' correggere semplicemente
ripassandoci sopra con il pennello. E' inoltre facile ottenere le sfumature volute.
I colori sono molto vivi e corposi, come tutti sanno (vediP3).
Il grosso svantaggio e' la puzza del solvente che e' tossico*.
Questo mi ha in effetti impedito di lavorare con i colori a olio, dato
che la mia casa e' piccolissima e non ho uno studio.
Recentemente (anno 2012) ho ripreso a fare qualcosa
vedi P73e P74
- Acrilico
Avevo gia' usato i colori acrilici per la terracotta. Li ho poi adoperaticome alternativa ai colori a olio, dato che anche questi sono brillanti
e il solvente e' l'acqua. Inoltre si asciugano subito e non hanno bisogno di uno
strato protettivo. Praticamente finora tutti i miei dipinti sonostati fatti in acrilico.-------------------
* TOSSICITA' DEI SOLVENTI.
L'acqua ragia , anche quella cosidetta inodora, contiene benzene, un noto
cancerogeno. Consiglio vivamente di usare l'essenza di trementina pura che è possibile
ordinare in farmacia perchè quella dei colorifici contiene anch'essa benzene.
L'essenza di trementina pura è ricavata esclusivamente dalla resina di pino.
E' un irritante per contatto, quindi attenzione agli occhi o alle mucose.
------------------------The methods I used-----------------------------
This is not an instruction manual, but a short account to explain terms
you may encounter reading the catalogue.
----------------------------- Drawings -------------------------------------- - Pencil Pencil 2B was used for contours and pencil 6B for filling. Pencils must be sharp pointed, they are passed on the paper many times practically without pressure. Light effects are obtained using bread rubber D19:.
- Pastel The same technique that I used in pencil drawing was also employed for pastels D14:.
- Charcoal After tracing the contours with the 2B pencil they are weakened with rubber and charcoal is passed over them, slightly where there is light, heavily for shadows, then fingers are used to expand the lines and get the light-shadow effects. For darker contours I often used the charcoal pencil, for enlightened zones, the bread rubber.D18:
-Coloured Chalks
Used on coloured paper. They are expanded with the fingers and mixed to obtain the color tonality you want. Light effects may be obtained with white chalk. More defined contours are obtained with chalk pencils (crayons).D44.
You may use only a colour (e.g. white over black paper or blue paper) and get shadows with the bread rubber, i.e. just the contrary of charcoalD45. Not expanded chalk strokes give brighter colours, but it is practically impossible to fix them on paper.
- Oil pastels
They give much brighter colours and stick to the paper but they are difficult if not impossible to be expanded and to be mixed.D65.
It is however possible to dilute them on paper, or, better, on canvas
by means of turpentine* using for that a brush or a rag. You get then
an uniform and brilliant colour on which you can still draw with
oil pastels Es.D109.
On canvas (or canvas-cardboard) oil pastels do not attach so well, but it may
be an advantage because corrections are easier.
- China ink
Up to now I have made only one drawing using chinaD68.
- Mixed Techniques Sometimes I used charcoal + pencil, pastels + charcoal. For evidencing the white I used white tempera or acrylic on pastel or charcoal, or even white chalk. I also used oil pastels for the foreground objects and chalks for the background in th same drawing.D67. In one case I expanded water pastels on the drawing by means of a fine brush on special paper (for water colours)
D42.
-Fixing
I tried to use fixing sprays based on ethyl acetate as solvent (gives a fruit smell) because it is not toxic or else a common hair spray. After shaking well, spray at a distance of 30 cm lightly, letting it dry out and eventually spraying again.
Chalk drawings are not very fast, in spite of fixing. The ideal thing
would be to frame them.
Oil pastels do not need fixing, but they could catch dust. The varnish
which is used for oil paintings tends to dissolve some oil pastels.
Better is an acrylic-watery spray but be careful because the bottle
tends to "spit". In this case be ready to dissolve the spot with some
water before if fixes down.
----------------------------- Sculptures --------------------------------------
-There are clays of various colours. The colours change on heating and depend also from the final oven temperature. After modeling, the clay shoud be dried, then heated in the oven. The object must be carved inside before heating: its thickness should not exceed 1.5-2 cm, otherwise it will break on heating. Big objects are made of refractory clay which is more resistant to breaking, but also much coarser then the standard one.
I tend now , except for tiny objects, to use the semi-refractory
clay.
Clay may be kept as such (painted or not) without heating but then
it may easily break. However you can increase its resistance by treating it with a fixing agent, such as liquid wax or glue.
Most pieces were heated up to 950 degrees centigrade. After heating the terracotta may be treated with a transparent or coloured enamel and then heated again at a lower temperature in order to obtain a smooth surface.
Terracottas may be cold coloured, for ex. with tempera and eventually a fixing agent, or with coloured powders (earths) mixed with a fixing agent. These colours are , however, not very water resistant.
The technique of engobing consists of passing on the surface of the crude clay a layer of a clay of a different colour mixed with water. This mixture, that should have the consistance of a yogurth, is called barbottina. After heating the engobe is of course water resistant.
I was told that paperclay has various advantages compared to normal clay
giving, after heating, a lighter and more resilient material.
Up to now I did not try it.
- The works in plaster were made either sculpting directly a block of plaster, or making first a crude clay object, then covering it with a layer of chalk/water. After the plaster hardens the clay is removed and you get the negative of the object. This negative is filled with fresh chalk/water then the negative is scalpeled away. To isolate the plaster surfaces liquid soap or oil may be used. Normally the object needs refining. There may be irregularities of the surface, or holes due to entrapped air bubbles. These cavities are filled with a diluted mixture of fresh chalk and water (soft plaster). It is very important to wash this soft plaster with water, otherwise it hardens too much with respect to the primary plaster. Then it follows a smoothing of the surface then the object may be coloured or treated with protecting agents. One of these is simple cow milk.
- I made only one sculpture of stone. The stone was named Pietra di Vicenza and was rather soft and friable. I used various steel chisels (the one resembling a fork is called Gradina) to rough-hew then chisels for wood for the refining. It is a work that demands a great amount of patience, especially at the beginning, when you have to find the right proportions.
- Other materials
I used plastiline to make two little horses. Plastiline do not hardens
but, unlike clay, do not breaks. It is used to make models for bronze-fusions.
I used also wax to make a little maid, which should be transformed into
bronze. Wax do not break easily but it does not stand high temperatures
such as in summer. It can be smoothed with petroleum.
I also reproduced the two little horses in wax and let them be made of bronze. I shall probably make more works in bronze, but always on small scale, because of the high cost. I used hard wax (a mixture of various waxes) to make : Motherhood
S115. First I made it of clay, then I made the plaster negative, on which I brushed the hot liquid wax. Then I poured on it some plaster as an inner support. Finally I broke the plaster negative. The positive obtained was
finished by means of flame. By the way, this wax does not melt so easily.
It is quite an old technique, which was used extensively by the sculptor Medardo
Rosso. I used polystirene to make a sculpture of a man on a chair simply using
an iron brush. You can attach or repair polysterene with vinavilic glue.
The sculpture was covered with fresh plaster which I made using water
with about 10% of vinavil glue then I worked it, then I painted it with
acrylic, then I gave a protective layer of Das-varnish, then again
acrylicS88. With this technique you can make very large and still
very light sculptures.
I am always in search of a plastic material, other then clay,
to make little sculptures without the need of putting them in the oven.
I made sculptures of crude clay and covered them with vinavil glue, but they
are not so resistant. I newly tried DAS-varnish which is superior to
vinavil glueS85 .
All the commercial plastics that I tried (including
the famous DAS), apart from their toxicity, were not satisfactory.
I even tried rubber breadS87, painted it with acrylic, then treated it
with DAS-varnish to give it a bit of stability.
In my youth I used paper and vinavil glue to make little figures. I resumed this
technique in the case of(S83) and probably I shall use it again.
-A material which is very easy to carve is gasbeton, a very light and porous kindof concrete. It can be finished with a black colour, giving the impression ofa lavic rock. However air bubbles may be found on carving (see sculpture S109).- metal wires
As I was making the iron-wire structure of kamikaze
S103 I realized that this
had by itself a remarkable expressive force.
So I made the little crucifix
S121 with copper and bronze wires and this impression
was confirmed. The Christ head
S122 was made almost entirely with zincated iron
wire.
With copper and bronze you cannot make huge things because they are thin and
high in price.
As one can see, the technique I used was rather simple. I needed only pliers, tongs
to bend and weave various metal wires .
Be careful: if you work without any gloves you are going to hurt yourself sooner
or later. And most important of all is to wear (protective) glasses !!
I also saw in Internet that sculptors use mostly aluminium wire, which is very
flexible. It has the disadvantage of a high price and a colour that is too
white to me. One can also buy (at enormous price) colured aluminium wires.
Instead, I used low-price coloured or plastified iron wires which gave,
at least in the case of Don QuijoteS126. , not too bad results.
---------------------paintings-------------------------------
-Oils
Recently (end of 2003) I bought cardboards, brushes, solvent and the oil colours
white, black, yellow, blue and red and went to work. The first impression is that
of an extreme facility compared with pastels. You can mix the colours very easily
and you can always brush upon your errors! Moreover, the colours are brilliant
and have "body" as everybody knows (seeP3). The great drawback of this technique is the
solvent. It stinks and is very toxic*. I do not possess a studio and my house is
tiny, so it is not going to be the technique of my life.
Recently (y.2012) I made some more oil paintings such as
P73and P74
- Acrylics
I had already used acrylic colours for painting terracotta. Now (end of 2003) I tried them as an alternative to oils.
Acrylics are brilliant, do not stink, the solvent is water so they seem to be ideal, but.. they do not have much "body"
or , at least, this is my first impression. Up to now, practically all my paintings were made with acrylics.
* To protect your health do not use commercial turpentine because it contains benzene, a known
cancerogenic substance. You should instead use pure chemist's turpentine which is extracted
from pine resins. It is, however, an irritant for the mucoses so take care to protect your eyes
when using it.