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La famiglia di Hannibalcat - Hannibalcat's family
Vedi anche:/ see also: Hanni e i gatti / Hanni and cats
Nota:
I gatti hanno purtroppo una vita molto più breve della nostra. Sissi è morta nel 2003 a
12 anni e subito dopo ho preso in casa Billy.
Ciccio è morto nel 2007.
Lascio comunque quanto scritto su Sissi e Ciccio al tempo presente, perchè effettivamente è
l'unico tempo in cui i gatti per loro fortuna vivono.
1. Infanzia di Ciccio e Sissi 1.Childhood of Ciccio and Sissi
Quando arrivarono in casa mia, Ciccio e Sissi erano due gattini arruffati e malconci.
Le pulci gli camminavano sul muso indisturbate. Avevano una brutta otite e la
congiuntivite (non le pulci). In piu' Ciccio aveva una pupilla torbida, come una cataratta.
Li misi su un giornale e li trattai con la polvere antipulci. Si formo' un tappeto
di pulci morte cosi' spesso che rimanemmo a bocca aperta a guardarlo.
Le pulci furono poi definitivamente debellate con il collare antipulci.
Otite e congiuntivite vennero curate e lentamente guarirono. Per l'occhio di
Ciccio non ci fu niente da fare. Il vet mi disse che derivava sicuramente da una
infezione, poi gli fece un paio di iniezioni di cortisone nella palpebra in seguito
alle quali Ciccio si gonfio' come un pallone e smise di crescere.
Alle mie rimostranze il vet rispose che gli davo troppo da mangiare e che era
di taglia piccola. Poi dovetti fare io una infiltrazione di cortisone nel gomito per
via di un'infiammazione tendinea. Guarda caso era lo stesso prodotto di Ciccio.
Lessi le istruzioni. C'era scritto proprio li': non somministrare a bambini perche'
ne ritarda la crescita. Inoltre le dosi che aveva beccato Ciccio corrispondevano
alle mie..solo che io pesavo 80 volte piu' di lui!.
Purtroppo il vet era un omone molto piu' grosso di me e non potevo
suonargliele. Avevo pero' imparato che i vet sono come i medici, non bisogna avere
sfortuna se no si rischia di lasciarci la pelle..
A Ciccio e' rimasto un invincibile terrore del veterinario. Le poche volte che l'ho
portato e' caduto in stato semicatatonico. Il piu' piccolo rumore metallico non
usuale lo fa scappare. Come dargli torto? Se penso al male che a me ha fatto
il cortisone nel braccio e che lui se ne e' presa una dose in paragone 80 volte
piu' grossa nell'occhio mi viene ancora voglia di fare un corso veloce di judo,
Aikido, Karate' e di andarle a suonare al vet e al suo assistente, e magari di
fargli anche un'infiltrazione di cortisone nei coglioni.
2. Ciccio (Ciccio si chiama in realta' Ciccio-Ciccio )
L'inverno scorso sono rientrato a casa. Ho acceso la luce, la stufa, il gas per farmi da mangiare
e salutato i gatti.. Dopo un po' sento un odore nauseante di pesce marcio bruciacchiato.
Che sia il vicino cuoco catastrofico? In corridoio pero' non c'e' puzza alcuna. Nel mio
cucinino neppure. Niente da fare, non mi resta che spegnere tutto, arieggiare e ricominciare
da capo le operazioni descritte. Puntuale arriva la puzza di pesce. Riannuso il corridoio, poi
i vari angoli della casa. Una volta mi era capitato di rientrare stravolto di sonno e di fatica
verso mezzanotte e di venir accolto da un lezzo di pesce marcio che prendeva la gola.
Dopo aver buttato all'aria tutto il soggiorno ero riuscito a trovare due pezzi di pesce crudo
avanzi del pasto di Ciccio un giorno prima. Li' era stata colpa mia, avevo tagliato il pesce
a pezzi troppo grossi. I gatti regolarmente prendono in bocca i pezzi di cibo che passano
la misura e vanno a mangiarseli da un'altra parte o, come nel caso del supernutrito Ciccio,
ci giocano e magari vanno a finire in posti impensabili, come nel caso specifico dietro il
divano letto.
Ma stavolta non avevo dato a Ciccio altro che scatolette.
Alla fine ho scoperto il mistero. Aveva vomitato sopra la stufa. Tonno con riso.
E infatti nella foto si puo' vedere che la stufa e' sporca.
Nessuno e' privo di difetti. Quello di Ciccio e' di vomitare molto facilmente.
Basta che sia un po' ansioso o un po' affamato: se non mi ricordo di non dargli
subito tutta la sua razione , ma di suddividerla in porzioni, ecco che dopo un po'
accade il fattaccio. Magari quando gia' dormo e sento un : "glo..glo..glo.." e devo
schizzare su , afferrarlo e metterlo sul pavimento altrimenti e' capace di vomitare
sul letto. Recentemente ha vomitato sulla corrispondenza di un mio amico tedesco
che tra l'altro voleva indietro alcune foto di una certa casa di vacanze che mi aveva
mandato in visione. Si e' offeso quando gli ho detto via e-mail perche' non potevo
restituirle. Si erano arricchite di particolari del tutto estranei alla casa in questione.
Per il resto Ciccio e' un angelo. Figuratevi che posso prenderlo e morderlo sulla
pancia senza che reagisca, o al massimo mi prende tra i denti (senza stringere)
un lobo di orecchia. E' solo un po' maligno con la sorella. Ossia se viene
rimproverato o e' contrariato va da lei, comincia a leccarla poi le fa una presa
di lotta. Cerca di azzannarla sulla collottola e di tenerla ferma da dietro.
Se ci riesce, Sissi comincia a ringhiare e a soffiare finche' io grido di smetterla e
allora Ciccio molla la presa e va in un angolo a fare il depresso.
Se Sissi riesce a divincolarsi, si getta su Ciccio con tutto il suo peso (che e'
circa il doppio del fratello) e gli molla due graffi sopra gli occhi e Ciccio scappa
a fare il depresso..
Ah, dimenticavo che Ciccio e' un drogato..di croccantini. Per i croccantini
sono sicuro che venderebbe anche la sua mamma adottiva..che sono io.
Da piccolo Ciccio ci ha fatto preoccupare non poco per la sua salute.
A parte gli inconvenienti di cui sopra soffriva anche, come ci disse la vet
(fialmente una vet in gamba), di sindrome di malassorbimento.
Questa sindrome di malassorbimento si traduceva in peti cosi' puzzolenti
che io e Rosalba dovevamo gettarci regolarmente fuori sul balcone o sul corridoio
e rimanerci per un bel po'. Bisognava stare piu' che attenti a non accarezzare
Ciccio sulla pancia o a effettuare la benche' minima pressione o altrimenti
accadeva il silenzioso disastro.
3. Sissi (Sissilini)
Sissi ha un musetto molto grazioso, gli occhi ambrati ma ha due problemi. Uno e'
che non e' molto sveglia e il secondo e' che mangia troppo.
Sissi e' una gatta obesa e io in tutti questi anni non sono riuscito a farla dimagrire.
Sissi nello stomaco ha un cronometro e una bilancia di precisione.
Il cronometro le serve per essere sempre puntuale al momento della pappa e per
rompermi le scatole grattando la moquette o il letto o, in caso serio, miagolando
se io non sono puntuale.
Con la bilancia registra la minima variazione in meno del peso usuale della pappa
per cui in tal caso comincia a rompere molto prima dell'ora della prossima pappa.
Sissi ha cominciato a ingrassare quando Ciccio era zeppo di cortisone (vedi sopra)
e non mangiava quasi niente e lei gli svuotatava regolarmente il piattino.
Questa abitudine continuo', senza che ci facessi troppo caso, anche quando Ciccio
riprese a mangiare . Ciccio, da gatto normale, non mangiava subito tutta la sua
porzione (io gli do' meta' scatoletta al mattino, meta' alla sera e un po' di croccantini
al pomeriggio) pero' quando ritornava al suo piatto lo trovava regolarmente vuoto
e mi chiedeva un'altra scatoletta.
Di questo passo mi accorsi quando ormai era troppo tardi che Sissi era diventata
enorme, tanto che a stento era capace di salire sul divano o sul letto.
Il primo rimedio fu di abituare Ciccio a mangiare sul frigorifero, luogo del tutto
inaccessibile a Sissi. Ci vollero due giorni. Piu' difficile fu convincere Ciccio
dell'utilita' della cosa, percio' dovetti differenziare il cibo dando a Sissi quello
scadente. ( I gatti hanno un istinto sicuro per le scatolette piu' costose).
Per fortuna Sissi mangia di tutto, anzi, fa anche di peggio...
Pero' , a causa della gia' nominata bilancia, non ci fu verso di ridurre le porzioni.
Sissi e' tranquillissima, ama solo dormire e mangiare, ma la minima riduzione di
cibo la trasforma in un essere tormentato e miagolante che non fa dormire di
notte nonostante minacce varie e cuscinate.
Il cibo dietetico fu un altro fallimento. Lo stomaco di Sissi non solo pesa
accuratamente, ma fa anche l'analisi chimica. Da qui lo stato di agitazione di cui
parlavo sopra che cesso' non appena rinunciai a darle cibo dietetico.
Tra l'altro i croccantini dietetici, come tutti i croccantini, erano una tentazione
troppo forte per Ciccio, che disobbediva al divieto di mangiare a terra e si
ingozzava dei croccantini della sorella, con regolari conseguenze vomitatorie .
Ora mi limito a controllare che Sissi non oltrepassi il peso oltre al quale non
riesce piu' a lavarsi nelle parti intime, con le nefaste conseguenze che si possono
immaginare.
Mi sono fatto anche furbo, nel senso che prima mi accadeva ogni tanto di dar
da mangiare ai gatti e di ritrovare poi Ciccio affamato e Sissi a dormire contenta
come una Pasqua. Finche' ho cominciato a capire cio' che accadeva e qualche volta
addirittura a sorprendere Sissi sul fatto. E' una cosa per noi umani terribile, ma Sissi
non ci vede niente di male a mangiare cibo gia' masticato e..ingoiato dal fratello.
Adesso sto molto attento a non mettere Ciccio in condizioni di vomitare e, se succede,
di pulire istantaneamente il tutto.
Fine Agosto 2003
Sissilini non c'e' piu'. Se ne e' andata velocemente, per una crisi cardiaca. Non e' stata
pero' una morte senza sofferenze ma e' inutile parlarne. E' anche inutile dire quanto
mi manca.
Billy
Non potevo lasciare solo Ciccio così presi un gattino randagio da un vet a Intra.
Ecco Billy a circa tre mesi.
La prima cosa che Billy ha fatto a casa mia e' stata di vomitare qualcosa che sembrava
un ammasso di spaghettini. Invece erano vermi e questo nonostante il vet mi avesse
assicurato che non aveva vermi (Billy, non il vet). Purtroppo i giovani veterinari di oggi
sono si' piu' simpatici di quelli vecchi, sono perfino affettuosi con i loro pazienti, ma continuano
ad essere approssimativi e ad avere al posto del cervello un registratore di cassa.
Così dovetti sverminare Billy e trattare per sicurezza anche il povero Ciccio.
Non c'e' un grosso amore tra Ciccio e Billy pero' si fanno compagnia e qualche
volta giocano insieme.
Billy è un mangione. Mangia per quattro e caga per dieci, passa una notevole parte
del suo tempo nella cassetta di graniglia e io devo spalare e trasportare sacchi dei
suoi stronzi di dimensioni quasi umane.
Billy non è stupido ma nemmeno molto intelligente. Ancora non ha capito
che potrebbe saltare sul frigorifero come fa Ciccio e mangiare quello che Ciccio
lascia. Non sa aprire le porte come Ciccio.
Non è nemmeno molto affettuoso se non quando ha fame
e non sopporta di stare in braccio. Se alzo appena la voce, scappa e mi guarda
timoroso. Deve aver avuto brutte esperienze.
Però è carino e morbidissimo, addirittura più di Ciccio.
L'esilio di Billy (successe quando Billy aveva circa un anno) Una mattina dell'anno scorso alla colazione si presenta solo Ciccio. Come sempre si siede sul frigorifero e mi fissa. Invece Billy non c'è. Questo è veramente inusuale, anzi, inverosimile. Ciccio è un gatto vecchio e ha un appetito normale. Billy invece è giovane e ha sempre un appetito da..lupo. Il suo scopo dichiarato nella vita è quello di abbuffarsi. Addirittura anche quando gioca e mi morde le dita, cerca di spingerle il più possibile dentro la gola e nel fare ciò schiocca anche la lingua. Se solo gli fosse possibile, sono sicuro che mangerebbe volentieri anche me. Allora, dov'è Billy? Forse è malato e si è andato a nascondere come fanno di solito i gatti in fin di vita? La mia abitazione è minuscola. Faccio presto a perlustrarla senza risultato. Io abito al secondo piano e i miei gatti non si avventurano mai fuori della porta, che in ogni modo stanotte è sempre stata chiusa. Dunque Billy è caduto dal balcone. Un salto di dieci metri buoni. E' l'unica possibilità. Scendo giù di corsa e perlustro la zona sotto il balcone. Nessuna traccia di sangue. Comincio a chiamare Billy. Sono le sette e non c'è nessuno. Io abito in riva al Lago Maggiore e qui è pieno di villette e di giardini. Un gatto, specialmente un gatto scioccato e forse ferito può trovare ovunque un nascondiglio. Non vedo Billy da nessuna parte. Lo cerco tutta la mattina, tutto il pomeriggio, ma Billy è sparito. A casa accendo computer e stampante e fabbrico un annuncio di scomparsa con la foto di Billy. Billy ha una pelliccia nera e bianca, una mascherina nera tipo procione, occhi gialli e una grossa pancia. Attacco gli annunci dappertutto dove posso. Nei giorni seguenti visito tutte le villette abitate dei dintorni. Racconto a tutti la stessa triste storia, mostro la foto di Billy e lascio il mio recapito telefonico. Durante questa ricerca trovo addirittura tre facsimili di Billy, però uno è una femmina e gli altri due sono anni che fanno parte di una famiglia felice. Giro con la bicicletta o con la macchina per le stradine del complesso di villette fino alla riva del lago sperando di incontrare Billy. Lo faccio per lo meno due volte al giorno, la mattina presto e dopo il tramonto, cioè le ore in cui è risaputo che i gatti sono più attivi. Imparo così a conoscere molti gatti e anche qualche persona. La maggior parte (delle persone) si dimostrano molto disponibili ad aiutarmi e mi esprimono il loro rammarico. E' chiaro che anch'io devo sorbettarmi molte storie di gatti e i consigli più disparati per la mia ricerca. Presto divento molto conosciuto in tutto il villaggio. La mia fama cresce. Se solo volessi, potrei diventare sindaco o almeno assessore alle prossime elezioni. Ma non voglio. Voglio solamente ritrovare Billy. Passano così quasi due mesi. Nessuno si è fatto vivo al telefono. Nessuno ha visto Billy. Sono depresso e ho pensieri neri a proposito di Billy. Penso per esempio che Billy cadendo è morto ed è stato gettato subito in un cassonetto da un passante. Oppure mi immagino che Billy è caduto nel balcone sottostante. Sotto di me abitano effettivamente due zingari. Che lo abbiano preso e messo in pentola? Devo anche dire che Ciccio in questo frangente non si mostra molto triste e per due buone ragioni. La prima è che ora il padrone è tutto per lui. E poi non è che sia molto legato a Billy, anzi, posso dire che ha sempre mostrato una certa freddezza nei suoi riguardi. In effetti Billy voleva giocare continuamente, anche quando Ciccio non ne aveva voglia. Spesso Billy era affettuoso con Ciccio. Cominciava ad afferrarlo per il collo con una zampa e poi gli leccava il muso febbrilmente. Tuttavia questa nevrotica leccata finiva invariabilmente con un morso sulla nuca di Ciccio. Forse Billy cadeva nella tentazione di mangiarsi Ciccio, oppure voleva giocare di nuovo. Non erano comunque buone maniere e Ciccio, il vecchio gentleman, si ritirava. Passa il tempo e io comincio a diventare un pò cinico. Comincio a pensare: Beh, alla fine ci siamo liberati di questo gattaccio Billy che non era nè molto intelligente nè molto affettuoso. Lui aveva nella testa solo la scodella della pappa. Mangiava quasi quanto un cane e non appena aveva la pancia piena, perdeva ogni interesse per il padrone. Nel frattempo ho buttato via tutti gli annunci. Comincio a trastullarmi con il pensiero di trovare un sostituto di Billy. Forse una piccola graziosa e affettuosa micetta? Una sera vado a passeggio verso il lago e vedo sotto una macchina, ad appena una ventina di metri da casa mia, un gatto che mi fissa con occhi tondi e gialli. Per la miseria, è Billy! Lo chiamo e scappa via come il lampo. E' davvero Billy? Ho qualche dubbio. Questo gatto, al contrario di Billy, è piuttosto magro e agile. Però può darsi che Billy in questo periodo abbia dovuto far la fame. E però Billy non ha mai avuto paura di me, mi ha sempre cercato quando era affamato. Corro a casa. Prendo un paio di scatole di cibo per gatti e torno sul posto. Il posto è un vecchio campo da tennis circondato da un'alta siepe. E' a meno di 30 metri da casa mia. Lì sono accampati diversi gatti randagi che sono stati adottati dalla mia vicina Anna Maria. Probabile che Billy abbia vissuto dei resti del loro mangime. Ecco che lo vedo proprio là. Però rimane a distanza di sicurezza da me. Solo quando apro una scatoletta viene un pò più vicino. Io mi tiro un pò indietro. Si vede bene che Billy è affamato e tuttavia lascia la precedenza agli altri gatti, gattini inclusi! Lo chiamo, ma non miagola in risposta, non ha riconosciuto il suo padrone. Devo andare a prendere altre scatolette. Ora gli altri gatti sono sazi e Billy può finalmente abbuffarsi. Povero Billy! Si è ritrovato all'improvviso in un ambiente sconosciuto dove certo non si è potuto orientare perchè non aveva mai lasciato il mio appartamento. I gatti sono animali altamente territoriali e lui aveva perso per l'appunto il suo territorio. Lui viene solo sopportato dagli altri gatti, lo vedo, che non appartiene al gruppo. Si vede anche che ha molta paura. Che differenza con il vecchio Billy! Si potrebbe dire che è diventato un altro gatto. Così lo nutro come posso, ogni mattina e ogni sera. Ora sopporta che io rimanga nelle vicinanze, addirittura si fa toccare un paio di volte, ma poi salta via, ha troppa paura! Dunque ho deciso, deve tornare a casa, così forse si sentirà di nuovo al sicuro. Così una sera porto con me la gabbietta e mentre sta mangiando insieme a una gattina entro in azione. L'intenzione è di afferrarlo e schiaffarlo in gabbia. Ma in una frazione di secondo il buono e timoroso Billy si trasforma in una tigre. Si rotola sulla schiena e mentre cerco di afferrarlo mi taglia le mani a fette. La gattina nel frattempo urla. E' molto scioccata e attacca Billy. Mi vuole difendere! Devo mollare Billy. Ho le mani rosse e grondanti di sangue. Billy scappa via. Sto lì come uno scemo con le mani gocciolanti sangue. Non posso cercare il fazzoletto per non rovinarmi i calzoni. Chiamo Anna Maria. Lei strabuzza gli occhi. Mi porta fazzolettini e un disinfettante. Adesso posso tornare a casa e là mi do ancora da fare con acqua ossigenata e cotone idrofilo finchè smetto di sanguinare. Sono scioccato. Chi poteva immaginarsi una cosa simile? Se almeno avessi messo su dei guanti! (Mi hanno detto poi che una reazione simile da parte dei gatti di appartamento che si sono persi non è affatto anormale, vale a dire che il gatto in un ambiente estraneo già dopo qualche giorno non riconosce più il padrone). Tutti mi sconsigliano di riprovare. Mi dicono "Senti, Billy si è abituato ormai all'aperto, non vuole più tornare a casa. Lascialo stare fuori, lasciagli godere la sua libertà. Tu puoi sempre portargli da mangiare." Io dico:"Sì, sì", ma non sono molto convinto. A vedere Billy, non sembra felice di sicuro. Lo paragono a un altro gatto randagio. Si chiama Pezzatino e vive nei pressi del mio garage. Lo nutro regolarmente. Lui ha il suo territorio che difende dagli altri gatti. Lì si sente sicuro. Siede là come un piccolo leone e sembra contento come può esserlo un randagio ben nutrito. Che differenza con Billy! La sera dopo sono di nuovo al campo da tennis. Chiamo Billy e, stupore!, mi miagola da lontano in risposta. Allora doveva scorrere il sangue, perchè alla fine mi riconoscesse! Si avvicina fino a dieci metri. Apro la scatoletta e vado via. Quando torno, il cibo è stato divorato. Così si va avanti qualche giorno. Ogni volta lui si avvicina di più, dunque non porta rancore. Lo chiamo e lui miagola e miagola in risposta, con un tono un pò disperato. Senz'altro mi ha riconosciuto ma ha paura. Che fare? Un sonnifero nel cibo? E se così facendo lo spedisco nel sonno eterno? Alla fine viene a trovarmi una gattara molto conosciuta. Ha sentito parlare delle mie tristi avventure e mi porta la soluzione dei miei problemi. La soluzione è una trappola per gatti randagi. Si tratta di una gabbia da gatti molto grande che porta a una estremità una porta a caduta di acciaio. All'altra estremità c'è un piano inclinato in rete di acciaio dove viene posta l'esca. Non appena il gatto tocca con la zampa il piano inclinato la gabbia si chiude all'istante. Eccomi di nuovo al campo da tennis. Preparo la trappola e chiamo Billy. Lui arriva. Ha fame, ma non si fida a entrare nella gabbia. Provo a seminare pezzetti di cibo davanti alla gabbia. Billy li divora, ma non entra nella gabbia. Il giorno seguente provo di nuovo. Questa volta Billy entra nella trappola. Allunga il collo in modo incredibile e riesce a papparsi l'esca senza toccare il piano inclinato. Maledetto gattaccio! Mi sento vicino a un esaurimento nervoso. Però sono un vecchio cocciuto. Rieccomi la sera dopo con la mia trappola. Le persone che vanno a passeggio mi passano accanto. Mi guardano, poi distolgono lo sguardo e scuotono lentamente la testa. Preparo il tutto e mi ritiro dietro la siepe. E all'improvviso:"Peng!" cade giù la porta di acciaio. Billy è dentro!. Non appena tocco la trappola Billy attacca a smiaolare a tutto spiano. Corro a casa con la gabbia. Ora Billy sta ululando come un vero lupo. Sono preoccupato. Sento aprirsi le porte del caseggiato. I buoni vicini si staranno chiedendo che tipo di belva feroce sta salendo le scale. Appena sono dentro l'appartamento, chiudo la porta e mi metto a pensare. E se apro la gabbia e Billy viene preso da pazzia? Potrebbe anche assalirmi. Ma poi apro velocemente la gabbia e mi faccio da parte alla svelta. Billy salta fuori e va dritto in camera da letto. Faccio capolino con precauzione. Ciccio lo sta salutando e comincia a leccarlo. Billy si mette seduto e si lecca. Ora sembra abbastanza calmo. Preparo il mangime in cucina e mi ritiro sul sofà. Billy va in cucina, divora il pasto, poi viene da me e si struscia contro le mie gambe. Allungo le mani piene di graffi e gli faccio un paio di carezze e lui fa le fusa poi si allunga sul letto sospirando di contentezza. Così questa storia è finita bene. Scommetto che ve lo aspettavate. Quella notte e le successive Ciccio andò incredibilmente a dormire sulla sedia e Billy dormì attaccato al mio fianco. Per alcuni giorni non lasciò il letto se non per andare in cucina a mangiare. Ci mise un paio di giorni prima di ricominciare a far la cacca. Ora Billy era diventato affettuoso, si avvicinava spontaneamente facendo le fusa e si lasciava prendere (pesava la metà di prima) senza protestare.. Insomma, l'esilio aveva cambiato Billy per il meglio e io avevo avuto ragione a rivolerlo in casa. Billy si riaffacciò sul balcone dopo diversi giorni, segno che si ricordava bene della caduta. Ho letto recentemente un articolo sulla psicologia delle tigri, che secondo me dal punto di vista del comportamento sono molto simili ai gatti. Lì si diceva che le tigri hanno tre priorità. Prima di tutti viene un posto in cui la bestia si senta sicura, poi il cibo e poi il sesso. Paradossalmente le tigri amano la gabbia perchè lì si sentono sicure. Billy caduto dal balcone aveva perso il suo posto sicuro ed essendo poco intelligente non si era adattato.Era un paria tra i gatti randagi e viveva spaurito nel campo da tennis.
1.Childhood of Ciccio and Sissi
When they arrived into my home Ciccio and Sissi were both ruffled and in a badly shape.
Fleas were walking freely over their faces. They both had a bad inflammation of their ears
and of their eyes.
More than that, Ciccio had a cloudy eye, like a cataract.
I first put them over a newspaper and treated them with a flea powder.
Soon a thick flea carpet covered the paper. I and Rosalba stared in disbelief.
The fleas were definitely exterminated only later, using a flea collar.
Slowly ears and eyes were also healed. But for Ciccio's eye no cure could
be found. The vet told me that it was caused probably by an infectious scratch,
than he made two cortisone injections under Ciccio's eyelid. As a consequence
Ciccio inflated like a balloon and stopped his growing up. As a month later
I complained about that to the vet, he told me that I was feeding Ciccio too much
and that Ciccio evidently was a little size-cat.
Then it happened that I was obliged to do some cortisone injections in my elbow
because of an inflammation of a sinew. And it also happened that that was the same
product which had been used on Ciccio. I read the instructions and there was it:
do not use this on children, because it may stop their growth!
More than that, the quantities given to Ciccio were the same that I received, with
the difference that I weighed 80 times more than Ciccio!
Unfortunately that vet was a huge beast, much bigger than I so I could not give
him the good beating he deserved, but I learned that vets are just like docs:
you need a good luck with them otherwise you're going to risk your life..
Now Ciccio has an invincible terror of vets . The few times I brought him
to the vet again he fell in a half-cataleptic condition. Not usual metallic sounds make
him run. How can I reproach him? When I think about the pain the injections
caused in my elbow and the fact he received a comparatively 80 times bigger dose
of that in his eyelid I still fancy to quickly graduate on Judo, Aikido, Karate and
then go and give the vet and his assistant a good threshing and then may be
give them a cortisone infiltration in the balls.
2.Ciccio (real full name: Ciccio-Ciccio)
Last winter I returned home and as usual, I switched on the light, the gas, the oven
and greeted the cats. After I while I perceived a slight nauseating roasted-fishy smell.
Perhaps the neighbour, a catastrophic cook ? No, no smell outside. And nothing
in my kitchenette. Nothing to do. I switch off everything, open the windows and
let fresh air in, then again I begin the said operations. Punctually the smell comes.
I go and sniff again the landing outside, then every corner of my house.
In fact, one time it occurred to me to get home at night sleepy and deadly tired
and to be met by a rotten fish smell that took me by the throat. After putting all
the furniture upside down I found two pieces of raw fish I had given Ciccio the
day before. That time it had been my fault, I had cut the fish in too big portions.
Cats usually take pieces of food that exceed the measure and go and eat them
somewhere else or play with them . In this way the food ends up in unthinkable places
for example behind a divan bed as in that case.
But this time Ciccio had had nothing else but can food.
Finally I cleared the mistery. He had vomited over the stove. Tuna with rice.
In fact one can see in the photograph that the stove is dirty.
Everybody has shortcomings. Ciccio's shortcoming is that he easily vomits.
He needs only to be a little anxious or a bit hungry . If I do not remember
not to give him the whole portion, but to divide it, after a while it can happen.
Perhaps when I am already sleeping and I hear a :" glo...glo...glo.." and I must
jump on, catch him and put him on the floor otherwise he likely vomits on
my bed. Recently he vomited on the mail of a german friend of mine who, badly
enough, wanted back some photos of a vacation house he had sent me to
look at. He took offence when I emailed him the reason why he could not have
his photos back: they had been enriched with details that had nothing to do
with the vacation house.
But , as for the rest, Ciccio is an angel. Sometime I catch him and I bite him on
his belly and he does not react except perhaps that he takes between his teeth
one of my ear lobes as a warning sign but without biting. I am sure you couldn't do
this with many other cats.
He is only a little bit malicious to his sister. If he gets scolded or discontented he
goes to her. He begins to wash her then he catches her by her nape and tries to
immobilize her. If he succeeds, then I hear Sissi hissing and growling and then
I cry him to let it be and Ciccio lets go and goes into some corner to play
"the depressed cat".
If Sissi manages to free herself from the hold, she throws herself on Ciccio
with all her mighty weight (about double than her brother's) and gives him
a couple of scratches over his eyes and Ciccio flees and plays the depressed
cat's part.
Ciccio is also an addict to the food pellets like many cats are.
To get his pellets I am sure he would betray his adopted mama..who am I.
When he was young we were worried all the time about his health.
In addiction to the already said inconvenients, he had, as the vet (this time a
competent young woman) told us, a food absorption trouble.
This trouble resulted into such pestiferous silent furts that I and Rosalba
were obliged, no matter what we were doing, to jump out to the balcony or
the landing and stay there for a long time. We learned pretty soon not to fondle
him on his belly or press him in any way, otherwise the silent disaster was assured.
3. Sissi (Sissilini . Pron. : Seessee / Seesseeleenee)
Sissi has a very beautiful face and wonderful amber eyes but she has got two
problems. The first one is that she is not very quick-witted and the second one is that
she eats too much.
Sissi is a fat cat and I have not succeeded, in all these years, to get her thinner.
Sissi has got a chronometer and a precision balance in her stomach.
She uses the chronometer to be always there at the moment of feeding and to
get me crazy by scratching the moquette or the bed or, in serious cases, miawing
loudly if I am less then punctual.
With the balance she appreciates every tiny decrease of the usual weight of her
portion. In such a case she begins her disturbing operations much prior the
next feeding-time.
Sissi began getting fat when Ciccio was full with cortisone (see above) . He did not
eat anything and she regularly emptied his plate.
This habit went on, whithout my paying much attention to it, also when Ciccio
started eating again. As normal cats do, Ciccio does not eat all hi portion at once
( I give him half a can in the morning, half in the evening and some food pellets
for tea time). But, when he returned to his plate to get a second helping, he did
not found anything more and asked me for another can.
This way I too lately realized that Sissi had become a huge beast, so heavy that
she could not jump any more on the bed or the divan.
The first remedy was to get Ciccio used to eat on the refrigerator, a place
that was now absolutely unreacheable by Sissi. This needed about two days, but
I had to convince Ciccio that in this way he always got his preferred foods
(he has a sure instinct for the dearest brands).
As for Sissilini, she eats everything, and does worse than that...
Just because of the said balance, it was not possible, however, to reduce
Sissi's portions. Sissi is a very quiet cat, in fact, she loves only eating and sleeping,
but the slightest reduction of food changes her in a tormented and miawing being
and she does not let me sleep in any way. Threatening her or throwing pillows
on her are of no help.
Diet food was also a failure. Sissi's stomach not only weighs food accurately,
but also makes a chemical analysis of it. That's why she got so nervous when
I tried diet food on her.
More than that, the diet pellets were too big a temptation for
Ciccio, who forgot my orders and repleanished himself with his sister's pellets
only to vomit them a little after.
Now I only pay attention that Sissi do not exceed the weight over which she
cannot manage any more to wash her most intimate parts, with the terrible
consequences that one can imagine.
I also got shrewder about a fact that sometimes happened, i.e. after having feeded
the cats I found Ciccio hungry and Sissilini sleeping with a content face.
Then I realized what had happened and even caught Sissi eating his brother's
food that already had ... visited Ciccio's stomach..
This is a terrible thing for us humans but Sissi doesn't see anything bad in it.
Now I am very careful not to feed Ciccio too much at a time, and, in case he
vomits, to clean at once.
---------------------------------------------------------------------At the end of August 2003
Sissilini died of a irreversible heart disease we did not know about. She had a sudden
breathing crisis and stayed on oxygen a whole night long . The following morning there
was not anything we could do for her. I won't say how much I miss her.
Billy
Soon after Sissi's death I went to Intra where a vet collects stray kittens and I took Billy.
Billy is (Sept.2003) about 3 months old. As far as I can say he is a normal kitten.
The first thing Billy did in my house was to vomit something that resembled little
spaghettis. Under further investigation it resulted to be a bunch of intestinal worms.
So both Billy and Ciccio were treated with a wormicide that I injected in their mouth
by means of a syringe.
The vet had assured me of course that Billy had no worms. Alas, today's young vets
are nicer than the old ones, they are also nice with their patients, but they are still
superficial and they have instead of a brain a cash-register.
There is no big love yet between Ciccio and Billy . However, Ciccio accepted him
and sometimes plays with him.
Billy's Exile.
It happened when Billy's was about one year old. One morning he didn't show up
for breakfast. I thought he must be ill, hiding somwhere. But he was nowhere and
I had to convince myself that he was fallen from my balcony in the night, a 9-meter
fall on flatstones! That morning I looked for him around the house for hours but
invain. I live in a complex of villas with gardens and hedges near the lake.
I put out photos of Billy and missing notices everywhere. I knocked on many
doors showing Billy's photo. Nobody had seen him.
The days passed. I began to fear that he had killed himself springing like
that and somebody had put his carcase into a waste can or ( a very extreme
case) that he felt on the balcony below mine and my neighbors, two gipsies, had
put him straight into the kettle.
At least three times everyday I went around the complex by car or bycicle
hoping to see him. During this search I found out tha there were 3 copies of
Billy in the complex. One was a female and the other two lived in their villas with
their masters.
After more than one month, after I had given up hopes, I discovered Billy hiding
under a car, less than 20 meters from my home.
Billy did not give any sign of having recognized me so I thought (it was late evening)
that perhaps it was not him. That night I returned to the place (a tennis court) with
some food for him. There were other strew-cats that were usually fed by some
neighbours and I had to feed them first because Billy was apparently the last one in
their social order.
I watched him closer. He had gotten much thinner and did not let me approach him.
As days passed he let me get nearer and at last I could touch him, but not more
than that, he was very fearful.
One evening I brought the cat cage with me and , as he was eating, I grasped him.
He screamed and in one second sliced my hands so badly that I let him go and he
had never scratched me before!
My hands were reds and dripping with blood. A shocked neighbour treated my
wounds and adviced me warmly to let him be. The same said to me my friends
when I told them the story. They said he was now used to his new, free life,
he would never return into my tiny flat.
I was not so convinced. I continued to feed Billy, who kept himself at
distance. He recognized me and miawed mournfully when I called him.
He did not seem very happy indeed. I wanted to bring him home just to
see his reaction, but I did not know how to manage it.
Then a neighbour gave me a cat trap. It is a long big cage with a heavy
fall-door and an inclined plane on the other end, where one puts the bait .
If the cat touches the plain, the steel door falls.
It was not easy to convince Billy to enter the cage.
Whe he entered, he stretched his neck so much that he could eat the bait
without touching the plane.
After three desperating days, he finally was trapped.
He screamed and howled desperately when I brought him home. How if
he attacked Ciccio or even me, once I let him out?
I opened the door and waited. He went first into the bedroom where Ciccio
greeted him. He started to lick himself. I opened a can of food in the kitchen
then I waited in the sitting-room. He went to the kitchen, eat, then came to
me and started rubbing himself against my legs and purring!
So in a moment, it was as if nothing had happened. Billy had found his home
and his master again .
Esilio di Billy in tedesco. Billys Exil auf Deutsch..