back.gif (164 byte)chi non ama i gatti e' pregato di premere subito questo bottone / who does not love cats should press  this button at once.

    CICCIO1.JPG (170650 byte)   La famiglia di Hannibalcat - Hannibalcat's family    SISSI1.JPG (185159 byte)

                                                             Billy.jpg (14477 byte)

Vedi anche:/ see also:    Hanni e i gatti / Hanni and cats

Nota: 

I gatti hanno purtroppo una vita molto più breve della nostra.  Sissi è morta nel 2003 a

12 anni e subito dopo ho preso in casa Billy.

Ciccio è morto nel 2007.

Lascio comunque quanto scritto su Sissi  e Ciccio al tempo presente,  perchè effettivamente è

l'unico tempo in cui i gatti per loro fortuna vivono.

 

 

 

1. Infanzia   di Ciccio e Sissi                                         1.Childhood  of Ciccio and Sissi            

Quando arrivarono in casa mia, Ciccio e Sissi erano due gattini arruffati e malconci.

Le pulci gli camminavano sul muso indisturbate. Avevano una brutta otite e la

congiuntivite (non le pulci). In piu' Ciccio aveva una pupilla torbida, come una cataratta.

Li misi su un giornale e li trattai con la polvere antipulci. Si formo' un tappeto

di pulci morte cosi' spesso che rimanemmo a bocca aperta a guardarlo.

Le pulci furono poi definitivamente debellate con il collare antipulci.

Otite e congiuntivite vennero curate e lentamente guarirono. Per l'occhio di

Ciccio non ci fu niente da fare. Il vet mi disse che derivava sicuramente da una

infezione, poi  gli fece un paio di iniezioni di cortisone nella palpebra in seguito

alle quali Ciccio si gonfio' come un pallone e smise di crescere.

Alle mie rimostranze il vet rispose che gli davo troppo da mangiare e che era

di taglia piccola. Poi dovetti fare io una infiltrazione di cortisone nel gomito per

via di un'infiammazione tendinea. Guarda caso era lo stesso prodotto di Ciccio.

Lessi  le istruzioni. C'era scritto proprio li':  non somministrare a bambini perche'

ne  ritarda la crescita.  Inoltre le dosi che aveva beccato Ciccio   corrispondevano

alle mie..solo che io pesavo  80 volte piu' di lui!.

Purtroppo il vet  era un omone molto piu' grosso di me e non potevo

suonargliele. Avevo pero' imparato che i vet sono come i medici, non bisogna avere

sfortuna se no si rischia di lasciarci la pelle..

A Ciccio e' rimasto un invincibile terrore del veterinario. Le poche volte che l'ho

portato e' caduto in stato semicatatonico. Il piu' piccolo rumore metallico non

usuale lo fa scappare. Come dargli torto? Se penso al male che a me ha fatto

il cortisone nel braccio e che lui se ne e' presa una dose in paragone 80 volte

piu' grossa nell'occhio mi viene ancora voglia di fare un corso veloce di judo,

Aikido, Karate' e di andarle a suonare al vet e al suo assistente, e magari di

fargli anche un'infiltrazione di cortisone nei coglioni.

 

2. Ciccio  (Ciccio si chiama in realta' Ciccio-Ciccio )

L'inverno scorso sono rientrato a casa. Ho acceso la luce, la stufa, il gas per farmi da mangiare

e salutato i gatti.. Dopo un po' sento un odore nauseante di pesce marcio bruciacchiato.

Che sia il vicino cuoco catastrofico? In corridoio pero' non c'e' puzza alcuna. Nel mio

cucinino neppure. Niente da fare, non mi resta che spegnere tutto, arieggiare e ricominciare

da capo le operazioni descritte. Puntuale arriva la puzza di pesce. Riannuso il corridoio, poi

i vari angoli della casa. Una volta mi era capitato di rientrare stravolto di sonno e di fatica

verso mezzanotte e di venir accolto da un lezzo di pesce marcio che prendeva la gola.

Dopo aver buttato all'aria tutto il soggiorno ero riuscito a trovare due pezzi di pesce crudo

avanzi del pasto di Ciccio un giorno prima. Li' era stata colpa mia, avevo tagliato il pesce

a pezzi troppo grossi. I gatti regolarmente prendono in bocca i pezzi di cibo che passano

la misura e vanno a mangiarseli da un'altra parte o, come nel caso del supernutrito Ciccio,

ci giocano e magari vanno a finire in posti impensabili, come nel caso specifico dietro il

divano letto.

Ma stavolta non avevo dato a Ciccio altro che scatolette.

Alla fine ho scoperto il mistero. Aveva vomitato sopra la stufa. Tonno con riso.

E infatti nella foto si puo' vedere che la stufa e' sporca.

Nessuno e' privo di difetti. Quello di Ciccio e' di vomitare molto facilmente.

Basta che sia un po' ansioso o un po' affamato: se non mi ricordo di non dargli

subito tutta la sua razione , ma di suddividerla in porzioni, ecco che dopo un po'

accade il fattaccio. Magari quando gia' dormo e sento un : "glo..glo..glo.." e devo

schizzare su , afferrarlo e metterlo sul pavimento altrimenti e' capace di vomitare

sul letto. Recentemente ha vomitato sulla corrispondenza di un mio amico tedesco

che tra l'altro voleva indietro alcune foto di una certa casa di vacanze che mi aveva

mandato in visione. Si e' offeso quando gli ho detto via e-mail perche' non potevo

restituirle. Si erano arricchite di particolari del tutto estranei alla casa in questione.

 

Per il resto Ciccio e' un angelo. Figuratevi che posso prenderlo e morderlo sulla

pancia senza che reagisca, o al massimo mi prende tra i denti (senza stringere)

un lobo di orecchia. E' solo un po' maligno con la sorella. Ossia se viene

rimproverato o e' contrariato va da lei, comincia a leccarla poi le fa una presa

di lotta. Cerca di azzannarla sulla collottola e di tenerla ferma da dietro.

Se ci riesce, Sissi comincia a ringhiare e a soffiare finche' io grido di smetterla e

allora Ciccio molla la presa e va in un angolo a fare il depresso.

Se Sissi riesce a divincolarsi, si getta su Ciccio con tutto il suo peso (che e'

circa il doppio del fratello) e gli molla due graffi sopra gli occhi e Ciccio scappa

a fare il depresso..

Ah, dimenticavo che Ciccio e' un drogato..di croccantini. Per i croccantini

sono sicuro che venderebbe anche la sua mamma adottiva..che sono io.

Da piccolo Ciccio ci ha fatto preoccupare non poco per la sua salute.

A parte gli inconvenienti di cui sopra soffriva anche, come ci disse la vet

(fialmente una vet in gamba), di sindrome di malassorbimento.

Questa sindrome di malassorbimento si traduceva in peti cosi' puzzolenti

che io e Rosalba dovevamo gettarci regolarmente fuori sul balcone o sul corridoio

e rimanerci per un bel po'. Bisognava stare piu' che attenti a non accarezzare

Ciccio sulla pancia o a effettuare la benche' minima pressione o altrimenti

accadeva il silenzioso disastro.

3. Sissi (Sissilini)

Sissi ha un musetto molto grazioso, gli occhi ambrati ma ha due problemi. Uno e'

che non e' molto sveglia e il secondo e' che mangia troppo.

Sissi e' una gatta obesa e io in tutti questi anni non sono riuscito a farla dimagrire.

Sissi nello stomaco ha un cronometro e una bilancia di precisione.

Il cronometro le serve per essere sempre puntuale al momento della pappa e per

rompermi le scatole grattando la moquette o il letto o, in caso serio, miagolando

se io non sono puntuale.

Con la bilancia registra la minima variazione in meno del peso usuale della pappa

per cui in tal caso comincia a rompere molto prima dell'ora della prossima pappa.

Sissi ha cominciato a ingrassare quando Ciccio era zeppo di cortisone (vedi sopra)

e non mangiava quasi niente e lei gli svuotatava regolarmente il piattino.

Questa abitudine continuo', senza che ci facessi troppo caso, anche quando Ciccio

riprese a mangiare . Ciccio, da gatto normale, non mangiava subito tutta la sua

porzione (io gli do' meta' scatoletta al mattino, meta' alla sera e un po' di croccantini

al pomeriggio)  pero' quando ritornava al suo piatto lo trovava regolarmente vuoto

e mi chiedeva un'altra scatoletta.

Di questo passo mi accorsi quando ormai era troppo tardi che Sissi era diventata

enorme, tanto che a stento era capace di salire sul divano o sul letto.

Il primo rimedio fu di abituare Ciccio a mangiare sul frigorifero, luogo del tutto

inaccessibile a Sissi. Ci vollero due giorni. Piu' difficile fu convincere Ciccio

dell'utilita' della cosa, percio' dovetti differenziare il cibo dando a Sissi quello

scadente. ( I gatti hanno un istinto sicuro per le scatolette piu' costose).

Per fortuna Sissi mangia di tutto, anzi, fa anche di peggio...

Pero' , a causa della gia' nominata bilancia, non ci fu verso di ridurre le porzioni.

Sissi e' tranquillissima, ama solo dormire e mangiare, ma la minima riduzione di

cibo la trasforma in un essere tormentato e miagolante che non fa dormire di

notte nonostante minacce varie e cuscinate.

Il cibo dietetico fu un altro fallimento. Lo stomaco di Sissi non solo pesa

accuratamente, ma fa anche l'analisi chimica. Da qui lo stato di agitazione di cui

parlavo sopra che cesso' non appena rinunciai a darle cibo dietetico.

Tra l'altro i croccantini dietetici, come tutti i croccantini, erano una tentazione

troppo forte per Ciccio, che disobbediva al divieto di mangiare a terra e si

ingozzava dei croccantini della sorella, con regolari conseguenze vomitatorie .

Ora mi limito a controllare che Sissi non oltrepassi il peso oltre al quale non

riesce piu' a lavarsi nelle parti intime, con le nefaste conseguenze che si possono

immaginare.

Mi sono fatto anche furbo, nel senso che prima mi accadeva ogni tanto di dar

da mangiare ai gatti e di ritrovare poi Ciccio affamato e Sissi a dormire contenta

come una Pasqua. Finche' ho cominciato a capire cio' che accadeva e qualche volta

addirittura a sorprendere Sissi sul fatto. E' una cosa per noi umani terribile, ma Sissi

non ci vede niente di male a mangiare cibo gia' masticato e..ingoiato dal fratello.

Adesso sto molto attento a non mettere Ciccio in condizioni di vomitare e, se succede,

di pulire istantaneamente il tutto.

Fine Agosto 2003

Sissilini non c'e' piu'. Se ne e' andata velocemente, per una crisi cardiaca. Non e' stata

pero' una morte senza sofferenze ma e' inutile parlarne. E' anche inutile dire quanto

mi manca.

 

Billy

Non potevo lasciare solo Ciccio così presi un gattino randagio da un vet a Intra.

Ecco Billy  a circa tre mesi.

Billy.jpg (14477 byte)   Billy

La prima cosa che Billy ha fatto a casa mia e' stata di vomitare qualcosa che sembrava

un ammasso di spaghettini. Invece erano vermi e questo nonostante il vet mi avesse

assicurato che non aveva vermi (Billy, non il vet). Purtroppo i giovani veterinari di oggi

sono si' piu' simpatici di quelli vecchi, sono perfino affettuosi con i loro pazienti, ma continuano

ad essere approssimativi e ad avere al posto del cervello un registratore di cassa.

Così dovetti sverminare Billy e trattare per sicurezza anche il povero Ciccio.

Non c'e' un grosso amore tra Ciccio e Billy pero' si fanno compagnia e qualche

volta giocano insieme.

Billy è un mangione. Mangia per quattro e caga per dieci, passa una notevole parte

del suo tempo nella cassetta di graniglia e io devo spalare e trasportare sacchi dei

suoi stronzi di dimensioni quasi umane.

 Billy  non è stupido ma nemmeno molto intelligente. Ancora non ha capito

che potrebbe saltare sul frigorifero come fa Ciccio e mangiare quello che Ciccio

lascia. Non sa aprire le porte come Ciccio.

Non è nemmeno molto affettuoso se non quando ha fame

e non sopporta di stare in braccio. Se alzo appena la voce, scappa e mi guarda

timoroso. Deve aver avuto brutte esperienze.

Però è carino e morbidissimo, addirittura più di Ciccio.

 

L'esilio di Billy (successe quando Billy aveva circa un anno)

Una mattina dell'anno scorso alla colazione si presenta solo Ciccio.
Come sempre si siede sul frigorifero e mi fissa.
Invece Billy non c'è.
Questo è veramente inusuale, anzi, inverosimile.
Ciccio è un gatto vecchio e ha un appetito normale. Billy invece è giovane
e ha sempre un appetito da..lupo. Il suo scopo dichiarato nella vita è
quello di abbuffarsi. Addirittura anche quando gioca e mi morde le dita, cerca
di spingerle il più possibile dentro la gola e nel fare ciò schiocca anche la 
lingua.
Se solo gli fosse possibile, sono sicuro che mangerebbe volentieri anche me.

Allora, dov'è Billy? Forse è malato e si è andato a nascondere come fanno
di solito i gatti in fin di vita?

La mia abitazione è minuscola. Faccio presto a perlustrarla senza risultato.
Io abito al secondo piano e i miei gatti non si avventurano mai fuori della
porta, che in ogni modo stanotte è sempre stata chiusa.

Dunque Billy è caduto dal balcone. Un salto di dieci metri buoni.
E' l'unica possibilità.
Scendo giù di corsa e perlustro la zona sotto il balcone. Nessuna traccia di sangue.
Comincio a chiamare Billy. Sono le sette e non c'è nessuno.

Io abito in riva al Lago Maggiore e qui è pieno di villette e di giardini.
Un gatto, specialmente un gatto scioccato e forse ferito può trovare ovunque
un nascondiglio.
Non vedo Billy da nessuna parte. Lo cerco tutta la mattina, tutto il pomeriggio,
ma Billy è sparito.

A casa accendo computer e stampante e fabbrico un annuncio di scomparsa con la
foto di Billy. Billy ha una pelliccia nera e bianca, una mascherina nera tipo
procione, occhi gialli e una grossa pancia.

Attacco gli annunci dappertutto dove posso.

Nei giorni seguenti visito tutte le villette abitate dei dintorni. Racconto a 
tutti la stessa triste storia, mostro la foto di Billy e lascio il mio recapito telefonico.

Durante questa ricerca trovo addirittura tre facsimili di Billy, però uno è una femmina
e gli altri due sono anni che fanno parte di una famiglia felice.

Giro con la bicicletta o con la macchina per le stradine del complesso di villette
fino alla riva del lago sperando di incontrare Billy. Lo faccio per lo meno due
volte al giorno, la mattina presto e dopo il tramonto, cioè le ore in cui è 
risaputo che i gatti sono più attivi.

Imparo così a conoscere molti gatti e anche qualche persona. La maggior parte (delle
persone) si dimostrano molto disponibili ad aiutarmi e mi esprimono il loro rammarico.
E' chiaro che anch'io devo sorbettarmi molte storie di gatti e i consigli più disparati
per la mia ricerca. Presto divento molto conosciuto in tutto il villaggio. La mia fama
cresce. Se solo volessi, potrei diventare sindaco o almeno assessore alle prossime 
elezioni. Ma non voglio. Voglio solamente ritrovare Billy.

Passano così quasi due mesi. Nessuno si è fatto vivo al telefono. Nessuno ha visto Billy.

Sono depresso e ho pensieri neri a proposito di Billy. Penso per esempio che Billy cadendo
è morto ed è stato gettato subito in un cassonetto da un passante.
Oppure mi immagino che Billy è caduto nel balcone sottostante. Sotto di me abitano 
effettivamente due zingari. Che lo abbiano preso e messo in pentola?

Devo anche dire che Ciccio in questo frangente non si mostra molto triste e per due buone
ragioni. La prima è che ora il padrone è tutto per lui. E poi non è che sia molto legato
a Billy, anzi, posso dire che ha sempre mostrato una certa freddezza nei suoi riguardi.
In effetti Billy voleva giocare continuamente, anche quando Ciccio non ne aveva voglia.
Spesso Billy era affettuoso con Ciccio. Cominciava ad afferrarlo per il collo con una zampa
e poi gli leccava il muso febbrilmente. Tuttavia questa nevrotica leccata finiva invariabilmente
con un morso sulla nuca di Ciccio. Forse Billy cadeva nella tentazione di mangiarsi Ciccio,
oppure voleva giocare di nuovo. Non erano comunque buone maniere e Ciccio, il vecchio
gentleman, si ritirava.

Passa il tempo e io comincio a diventare un pò cinico. Comincio a pensare: Beh, alla fine 
ci siamo liberati di questo gattaccio Billy che non era nè molto intelligente nè molto
affettuoso. Lui aveva nella testa solo la scodella della pappa. Mangiava quasi quanto un cane
e non appena aveva la pancia piena, perdeva ogni interesse per il padrone.

Nel frattempo ho buttato via tutti gli annunci. Comincio a trastullarmi con il pensiero
di trovare un sostituto di Billy. Forse una piccola graziosa e affettuosa micetta?

Una sera vado a passeggio verso il lago e vedo sotto una macchina, ad appena una ventina
di metri da casa mia, un gatto che mi fissa con occhi tondi e gialli. Per la miseria,
è Billy!
Lo chiamo e scappa via come il lampo.
E' davvero Billy? Ho qualche dubbio. Questo gatto, al contrario di Billy, è piuttosto
magro e agile. Però può darsi che Billy in questo periodo abbia dovuto far la fame.
E però Billy non ha mai avuto paura di me, mi ha sempre cercato quando era affamato.

Corro a casa. Prendo un paio di scatole di cibo per gatti e torno sul posto.
Il posto è un vecchio campo da tennis circondato da un'alta siepe. E' a meno di 30 metri
da casa mia. Lì sono accampati diversi gatti randagi che sono stati adottati dalla
mia vicina Anna Maria. Probabile che Billy abbia vissuto dei resti del loro mangime.
Ecco che lo vedo proprio là. Però rimane a distanza di sicurezza da me.
Solo quando apro una scatoletta viene un pò più vicino.
Io mi tiro un pò indietro. Si vede bene che Billy è affamato e tuttavia lascia la
precedenza agli altri gatti, gattini inclusi! 

Lo chiamo, ma non miagola in risposta, non ha riconosciuto il suo padrone.
Devo andare a prendere altre scatolette. Ora gli altri gatti sono sazi e Billy 
può finalmente abbuffarsi.
Povero Billy! Si è ritrovato all'improvviso in un ambiente sconosciuto dove certo
non si è potuto orientare perchè non aveva mai lasciato il mio appartamento.
I gatti sono animali altamente territoriali e lui aveva perso per l'appunto il
suo territorio. Lui viene solo sopportato dagli altri gatti, lo vedo, che non
appartiene al gruppo. Si vede anche che ha molta paura. Che differenza con il
vecchio Billy! Si potrebbe dire che è diventato un altro gatto.

Così lo nutro come posso, ogni mattina e ogni sera. Ora sopporta che io rimanga
nelle vicinanze, addirittura si fa toccare un paio di volte, ma poi salta via,
ha troppa paura! 

Dunque ho deciso, deve tornare a casa, così forse si sentirà di nuovo al sicuro.

Così una sera porto con me la gabbietta e mentre sta mangiando insieme a una gattina
entro in azione. L'intenzione è di afferrarlo e schiaffarlo in gabbia.
Ma in una frazione di secondo il buono e timoroso Billy si trasforma in una tigre.
Si rotola sulla schiena e mentre cerco di afferrarlo mi taglia le mani a fette.
La gattina nel frattempo urla. E' molto scioccata e attacca Billy. Mi vuole difendere!
Devo mollare Billy. Ho le mani rosse e grondanti di sangue.
Billy scappa via.

Sto lì come uno scemo con le mani gocciolanti sangue. Non posso cercare il fazzoletto
per non rovinarmi i calzoni.
Chiamo Anna Maria. Lei strabuzza gli occhi. Mi porta fazzolettini e un disinfettante.
Adesso posso tornare a casa e là mi do ancora da fare con acqua ossigenata e cotone
idrofilo finchè smetto di sanguinare.

Sono scioccato. Chi poteva immaginarsi una cosa simile? Se almeno avessi messo su
dei guanti!

(Mi hanno detto poi che una reazione simile da parte dei gatti di appartamento che si
sono persi non è affatto anormale, vale a dire che il gatto in un ambiente estraneo
già dopo qualche giorno non riconosce più il padrone).

Tutti mi sconsigliano di riprovare. Mi dicono "Senti, Billy si è abituato ormai
all'aperto, non vuole più tornare a casa. Lascialo stare fuori, lasciagli godere
la sua libertà. Tu puoi sempre portargli da mangiare."

Io dico:"Sì, sì", ma non sono molto convinto. A vedere Billy, non sembra felice di sicuro.
Lo paragono a un altro gatto randagio. Si chiama Pezzatino e vive nei pressi del mio
garage. Lo nutro regolarmente. Lui ha il suo territorio che difende dagli altri gatti.
Lì si sente sicuro. Siede là come un piccolo leone e sembra contento come può esserlo
un randagio ben nutrito.
Che differenza con Billy!

La sera dopo sono di nuovo al campo da tennis.
Chiamo Billy e, stupore!, mi miagola da lontano in risposta.
Allora doveva scorrere il sangue, perchè alla fine mi riconoscesse!
Si avvicina fino a dieci metri. Apro la scatoletta e vado via.
Quando torno, il cibo è stato divorato. 

Così si va avanti qualche giorno. Ogni volta lui si avvicina di più, dunque non porta 
rancore.
Lo chiamo e lui miagola e miagola in risposta, con un tono un pò disperato.
Senz'altro mi ha riconosciuto ma ha paura. Che fare? Un sonnifero nel cibo?
E se così facendo lo spedisco nel sonno eterno?

Alla fine viene a trovarmi una gattara molto conosciuta. Ha sentito parlare delle mie tristi
avventure e mi porta la soluzione dei miei problemi. La soluzione è una trappola per gatti
randagi. Si tratta di una gabbia da gatti molto grande che porta a una estremità una
porta a caduta di acciaio. All'altra estremità c'è un piano inclinato in rete di acciaio
dove viene posta l'esca. Non appena il gatto tocca con la zampa il piano inclinato la gabbia
si chiude all'istante.

Eccomi di nuovo al campo da tennis. Preparo la trappola e chiamo Billy.
Lui arriva. Ha fame, ma non si fida a entrare nella gabbia. Provo a seminare pezzetti di cibo
davanti alla gabbia. Billy li divora, ma non entra nella gabbia.

Il giorno seguente provo di nuovo.
Questa volta Billy entra nella trappola. Allunga il collo in modo incredibile e riesce a
papparsi l'esca senza toccare il piano inclinato.
Maledetto gattaccio! Mi sento vicino a un esaurimento nervoso.

Però sono un vecchio cocciuto. Rieccomi la sera dopo con la mia trappola.
Le persone che vanno a passeggio mi passano accanto. Mi guardano, poi distolgono lo
sguardo e scuotono lentamente la testa.

Preparo il tutto e mi ritiro dietro la siepe. E all'improvviso:"Peng!" cade giù
la porta di acciaio. Billy è dentro!.

Non appena tocco la trappola Billy attacca a smiaolare a tutto spiano. Corro a casa
con la gabbia. Ora Billy sta ululando come un vero lupo. Sono preoccupato.
Sento aprirsi le porte del caseggiato. I buoni vicini si staranno chiedendo
che tipo di belva feroce sta salendo le scale. Appena sono dentro l'appartamento,
chiudo la porta e mi metto a pensare. E se apro la gabbia e Billy viene preso
da pazzia? Potrebbe anche assalirmi.

Ma poi apro velocemente la gabbia e mi faccio da parte alla svelta. Billy salta fuori 
e va dritto in camera da letto. Faccio capolino con precauzione. Ciccio lo 
sta salutando e comincia a leccarlo. Billy si mette seduto e si lecca. 
Ora sembra abbastanza calmo. 
Preparo il mangime in cucina e mi ritiro sul sofà.
Billy va in cucina, divora il pasto, poi viene da me e si struscia contro le mie gambe.
Allungo le mani piene di graffi e gli faccio un paio di carezze e lui fa le fusa 
poi si allunga sul letto sospirando di contentezza.

Così questa storia è finita bene. Scommetto che ve lo aspettavate.

Quella notte e le successive Ciccio andò incredibilmente a dormire sulla
sedia e Billy dormì attaccato al mio fianco. Per alcuni giorni non lasciò
il letto se non per andare in cucina a mangiare. Ci mise un paio di giorni
prima di ricominciare a far la cacca. Ora Billy era diventato affettuoso, 
si avvicinava spontaneamente facendo le fusa e si lasciava prendere 
(pesava la metà di prima) senza protestare.. Insomma, l'esilio aveva cambiato 
Billy per il meglio e io avevo avuto ragione a rivolerlo in casa.

Billy si riaffacciò sul balcone dopo diversi giorni, segno che si ricordava
bene della caduta.
Ho letto recentemente un articolo sulla psicologia delle tigri, che secondo me
dal punto di vista del comportamento sono molto simili ai gatti. Lì si diceva
che le tigri hanno tre priorità. Prima di tutti viene un posto in cui la bestia
si senta sicura, poi il cibo e poi il sesso. Paradossalmente le tigri amano la
gabbia perchè lì si sentono sicure.
Billy caduto dal balcone aveva perso il suo posto sicuro ed essendo poco
intelligente non si era adattato.Era un paria tra i gatti randagi e viveva spaurito
nel campo da tennis.





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1.Childhood of Ciccio and Sissi

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When they arrived into my home Ciccio and Sissi were both ruffled and in a badly shape.

Fleas were walking freely over their faces. They both had a bad inflammation of their ears

and of their eyes.

More than that, Ciccio had a cloudy eye, like a cataract.

I first put them over a newspaper and treated them with a flea powder.

Soon a thick flea carpet covered the paper. I and Rosalba stared in disbelief.

The fleas were definitely exterminated only later,  using a flea collar.

Slowly  ears and eyes were also healed. But for Ciccio's eye no cure could

be found. The vet told me that it was caused probably by an infectious scratch,

than he made two cortisone injections under Ciccio's eyelid. As a consequence

Ciccio inflated like a balloon and stopped his growing up. As a month later

I complained about that  to the vet, he told me that I was feeding Ciccio too much

and that Ciccio evidently was a little size-cat.

Then it happened that I was obliged to do some  cortisone injections in my elbow

because of an inflammation of a sinew. And it also happened that that was the same

product which had been used on Ciccio. I read the instructions and there was it:

do not use this on children, because it may stop their growth!

More than that, the quantities given to Ciccio were the same that I received, with

the difference that I weighed 80 times more than Ciccio!

Unfortunately that vet was a huge beast, much bigger than I so I could not give

him the good beating he deserved, but I learned that vets are just like docs:

you need a good luck with them otherwise you're going to risk your life..

Now Ciccio has an  invincible terror of vets . The few times I brought him

to the vet again he fell in a half-cataleptic condition. Not usual metallic sounds make

him run. How can I reproach him? When I think about the pain the injections

caused   in my elbow and the fact he received a comparatively 80 times bigger dose

of that in his eyelid I still fancy to quickly graduate  on Judo, Aikido, Karate   and

then go and give the vet and his assistant a good threshing and then may be

give them a cortisone infiltration in the balls.

 

2.Ciccio (real full name: Ciccio-Ciccio)

Last winter I returned home and as usual, I switched on the light, the gas, the oven

and greeted the cats. After I while I perceived a slight nauseating roasted-fishy smell.

Perhaps the neighbour, a catastrophic cook ? No, no smell outside. And nothing

in my kitchenette. Nothing to do. I switch off everything, open the windows and

let fresh air in, then again I begin the said operations. Punctually the smell comes.

I go and sniff again the landing outside, then every corner of my house.

In fact, one time it occurred to me to get home at night sleepy and deadly tired

and to be met by a rotten fish smell that took me by the throat. After putting all

the furniture upside down I  found two pieces of raw fish I had given Ciccio the

day before. That time it had been my fault, I had cut the fish in too big portions.

Cats usually take  pieces of food that exceed the measure and go and eat them

somewhere else or play with them . In this way the food ends up in unthinkable places

for example behind a divan bed as in that case.

But this time Ciccio had had nothing else but can food.

Finally I cleared the mistery. He had vomited over the stove. Tuna with rice.

In fact one can see in the photograph that the stove is dirty.

Everybody has shortcomings. Ciccio's shortcoming is that he easily vomits.

He needs only to be a little anxious or a bit hungry . If I do not remember

not to give him the whole portion, but to divide it, after a while it can happen.

Perhaps when I am already sleeping  and I hear a :" glo...glo...glo.." and I must

jump on, catch him and put him on the floor otherwise he likely vomits on

my bed. Recently he vomited on the mail of a german friend of mine who, badly

enough, wanted back some photos of a vacation house he had sent me to

look at. He took offence when I emailed him the reason why he could not have

his photos back: they had been enriched with details that had nothing to do

with the vacation house.

But , as for the rest, Ciccio is an angel. Sometime I catch him and I bite him on

his belly and he does not react except perhaps that he takes between his teeth

one of my ear lobes as a warning sign but without biting. I am sure you couldn't do

this with many other cats.

He is only a little bit malicious to his sister. If he gets scolded or   discontented he

goes to her. He begins to wash her then he catches her by her nape and tries to

immobilize her. If he succeeds, then I hear Sissi hissing and growling and then

I  cry him to let it be and Ciccio lets go and goes into some corner to play

"the depressed cat".

If Sissi manages to free herself from the hold, she throws herself on Ciccio

with all her mighty weight (about double than her brother's) and gives him

a couple of scratches over his eyes and Ciccio flees and plays the depressed

cat's part.

Ciccio is also an addict to the food pellets like many cats are.

To get his pellets I am sure he would betray his adopted mama..who am I.

When he was young we were worried all the time about his health.

In addiction to the already said inconvenients, he had, as the vet (this time a

competent young woman) told us, a food absorption trouble.

This trouble resulted into such pestiferous silent furts that I and Rosalba

were obliged, no matter what we were doing, to jump out to the balcony or

the landing and stay there for a long time. We learned pretty soon not to fondle

him on his belly or press him in any way, otherwise the silent disaster was assured.

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3. Sissi (Sissilini    .  Pron. : Seessee / Seesseeleenee)

Sissi has a very beautiful face and wonderful amber eyes but she has got two

problems. The first one is that she is not very quick-witted and the second one is that

she eats too much.

Sissi is a fat cat and I have not succeeded, in all these years, to get her thinner.

Sissi has got a chronometer and a precision balance in her stomach.

She uses the chronometer to be always there at the moment of feeding and to

get me crazy by scratching the moquette or the bed or, in serious cases, miawing

loudly if I am less then punctual.

With the balance she appreciates every tiny decrease of the usual weight of her

portion. In such a case she begins her disturbing operations much prior the

next feeding-time.

Sissi began getting fat when Ciccio was full with cortisone (see above) . He did not

eat anything and she regularly emptied his plate.

This habit went on, whithout my paying much attention to it, also when Ciccio

started eating again. As normal cats do, Ciccio does not eat all hi portion at once

( I give him half a can in the morning, half  in the evening and some food pellets

for tea time). But, when he returned to his plate to get a second helping, he did

not found anything more and asked me for another can.

This way I too lately realized that Sissi had become a huge beast, so heavy that

she could not jump any more on the bed or the divan.

The first remedy was to get Ciccio used to eat on the refrigerator, a place

that was now absolutely unreacheable by Sissi. This needed about two days, but

I had to convince Ciccio that in this way he always got his preferred foods

(he has a sure instinct for the dearest brands).

As for Sissilini, she eats everything, and does worse than that...

Just because of the said balance, it was not possible, however, to reduce

Sissi's portions. Sissi is a very quiet cat, in fact, she loves only eating and sleeping,

but the slightest reduction of food changes her in a tormented and miawing being

and she does not let me  sleep in any way. Threatening her or throwing   pillows

on her are of no help.

Diet food was also a failure. Sissi's stomach not only weighs food accurately,

but also makes a chemical analysis of it. That's why she got so nervous when

I tried diet food on her.

More than that, the diet pellets  were too big a temptation for

Ciccio, who  forgot my orders and repleanished himself with his sister's pellets

only to vomit them a little after.

Now I only pay attention that Sissi do not exceed the weight over which she

cannot manage any more to wash her most intimate parts, with the terrible

consequences that one can imagine.

I also got shrewder about a fact that sometimes happened, i.e. after having feeded

the cats I found  Ciccio hungry and Sissilini sleeping with a content face.

Then I realized what had happened and even caught Sissi  eating his brother's

food that already had ... visited Ciccio's stomach..

This is a terrible thing for us humans but Sissi doesn't see anything bad in it.

Now I am very careful not to feed Ciccio too much at a time, and, in case he

vomits, to clean at once.

---------------------------------------------------------------------At the end of August 2003

Sissilini died of  a irreversible heart disease we did not know about. She had a sudden

breathing crisis and stayed on oxygen a whole night long . The following morning there

was not anything we could do for her. I won't say how much I miss her.

 

Billy

Soon after Sissi's death I went to Intra where a vet collects stray kittens and I took Billy.

Billy is (Sept.2003) about 3 months old.  As far as I can say he is  a normal kitten.

The first thing Billy did in my house was to vomit something that resembled little

spaghettis. Under further investigation it resulted to be a bunch of  intestinal worms.

So both Billy and Ciccio were treated with a wormicide that I injected in their mouth

by means of a syringe.

The vet had assured me of course that Billy had no worms. Alas, today's young vets

are nicer than the old ones, they are also nice with their patients, but they are still

superficial and they have instead of a brain a cash-register.

There is no big love yet between Ciccio and Billy . However, Ciccio accepted him

and sometimes plays  with him.

Billy's Exile.

It happened when Billy's was about one year old. One morning he didn't show up

for breakfast. I thought he must be ill, hiding somwhere. But he was nowhere  and

I had to convince myself that he was fallen from my balcony in the night, a 9-meter

fall on flatstones! That morning I looked for him around the house for hours  but

invain. I live in a complex of villas with gardens and hedges near the lake.

I put out photos of Billy  and missing notices everywhere. I knocked on many

doors showing Billy's photo. Nobody had seen him.

The days passed. I began to fear that he had killed himself springing like

that and somebody had put his carcase into a waste can or ( a very extreme

case) that he felt on the balcony below mine and my neighbors, two gipsies, had

put him straight into the kettle.

At least three times everyday I went around the complex by car or bycicle

hoping to see him. During this search I found out tha there were 3 copies of

Billy in the complex. One was a female and the other two lived in their villas with

their masters.

After more than one month, after I had given up hopes, I discovered Billy hiding

under a car, less than 20 meters from my home.

Billy did not give any sign of having recognized me so I thought (it was late evening)

that perhaps it was not him. That night I returned  to the place  (a tennis court) with

some food for him. There were other strew-cats that were usually fed by some

neighbours and I had to feed them first because Billy was apparently the last one in

their social order.

I watched him closer. He had gotten much thinner and did not let me approach him.

As days passed he let me get nearer and at last I could touch him, but not more

than that, he was very fearful.

One evening I brought the cat cage with me and , as he was eating, I grasped him.

He screamed and in one second sliced my hands so badly that I let him go and he

had never scratched me before!

My hands were reds and dripping with blood. A shocked neighbour  treated my

wounds and adviced me warmly to let him be. The same said to me my friends

when I told them the story. They said he was now used to his new, free life,

he would never return into my tiny flat.

I was not so convinced. I continued to feed Billy, who kept himself at

distance. He recognized me and miawed mournfully when I called him.

He did not seem very happy indeed. I wanted to bring him home just to

see his reaction, but I did not know how to manage it.

Then a neighbour gave me a cat trap. It is a long big cage with a heavy

fall-door and an inclined plane on the other end, where  one puts the bait .

If the cat touches the plain, the steel door falls.

It was not easy to convince Billy to enter the cage.

Whe he entered, he stretched his neck so much that he could eat the bait

without touching the plane.

After three desperating days, he finally was trapped.

He screamed and howled desperately when I brought him home. How if

he attacked Ciccio or even me, once I let him out?

I opened the door and waited. He went first into the bedroom where Ciccio

greeted him. He started to lick himself. I opened a can of  food  in the kitchen

then I waited in the sitting-room. He went to the kitchen, eat, then came to

me and started rubbing himself against my legs and purring!

So in a moment, it was as if nothing had happened. Billy had  found his home

and his master again .

 

Esilio di Billy in tedesco. Billys Exil auf Deutsch..

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